IL DENTICE
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IL DENTICE
• Ordine Perciformi
• Famiglia Sparidi
• Genere Dentex
• Specie Dentex Dentex
Il dentice è senza ombra di dubbio uno dei più affascinanti e specializzati predoni del mare, capace di trasmettere al pescatore subacqueo emozioni difficilmente eguagliabili dall’incontro con altre specie.
Morfologicamente è dotato di un corpo robusto, piuttosto alto e compresso, con la testa generosa, imponente anche per via della mandibola appena sporgente.
Ovviamente il pesce prende il nome dalla peculiare presenza, su entrambe le mascelle, di quattro denti caniniformi, disposti in maniera tale da risultare ben visibili anche a bocca socchiusa e che conferiscono al muso un aspetto caratteristico.
Il dentice possiede una buona visione bioculare, distintiva dei pesci predatori, dovuta alla disposizione alta degli occhi (non grandissimi) e dalla particolare conformazione del capo in prossimità degli stessi:
difatti, in fase di avvicinamento al subacqueo, il dentice avanza frontalmente, di muso, fissando l’intruso con entrambi gli occhi per poi disporsi di fianco e “studiarci” meglio nelle fasi finali …
Lo sparide è provvisto di un’unica pinna dorsale che conta 11¸12 raggi spinosi ed 11¸12 raggi molli; quella anale ha i primi 3 raggi spinosi, gli altri 8¸9 molli.
Le pinne ventrali sono di dimensioni contenute, le pettorali piuttosto lunghe e acute, come un angolo acuto formano i due lobi della caudale.
La livrea del dentice è eccezionale (vedi foto 1), con un colore di fondo argenteo e tonalità che sfumano dall’azzurro (sul dorso e in testa) al rosato (sui fianchi e sempre in testa).
Anche le pinne presentano una colorazione rosea che sfuma nel giallo nelle ventrali e nell’anale.
Propria dei dentici, specie dei più giovani, è poi una particolare colorazione, caratterizzata da striature verticali più scure (vedi foto 2), che riescono ad ottenere grazie alla presenza di cromatofori sulla superficie del corpo.
Le dimensioni raggiungibili dallo sparide possono superare il metro di lunghezza per un peso max difficilmente quantificabile, viste le testimonianze di incontri con pesci di mole superiore ai 20Kg e addirittura del ritrovamento di un esemplare morto di 30 Kg (!!!).

• Famiglia Sparidi
• Genere Dentex
• Specie Dentex Dentex
Il dentice è senza ombra di dubbio uno dei più affascinanti e specializzati predoni del mare, capace di trasmettere al pescatore subacqueo emozioni difficilmente eguagliabili dall’incontro con altre specie.
Morfologicamente è dotato di un corpo robusto, piuttosto alto e compresso, con la testa generosa, imponente anche per via della mandibola appena sporgente.
Ovviamente il pesce prende il nome dalla peculiare presenza, su entrambe le mascelle, di quattro denti caniniformi, disposti in maniera tale da risultare ben visibili anche a bocca socchiusa e che conferiscono al muso un aspetto caratteristico.
Il dentice possiede una buona visione bioculare, distintiva dei pesci predatori, dovuta alla disposizione alta degli occhi (non grandissimi) e dalla particolare conformazione del capo in prossimità degli stessi:
difatti, in fase di avvicinamento al subacqueo, il dentice avanza frontalmente, di muso, fissando l’intruso con entrambi gli occhi per poi disporsi di fianco e “studiarci” meglio nelle fasi finali …
Lo sparide è provvisto di un’unica pinna dorsale che conta 11¸12 raggi spinosi ed 11¸12 raggi molli; quella anale ha i primi 3 raggi spinosi, gli altri 8¸9 molli.
Le pinne ventrali sono di dimensioni contenute, le pettorali piuttosto lunghe e acute, come un angolo acuto formano i due lobi della caudale.
La livrea del dentice è eccezionale (vedi foto 1), con un colore di fondo argenteo e tonalità che sfumano dall’azzurro (sul dorso e in testa) al rosato (sui fianchi e sempre in testa).
Anche le pinne presentano una colorazione rosea che sfuma nel giallo nelle ventrali e nell’anale.
Propria dei dentici, specie dei più giovani, è poi una particolare colorazione, caratterizzata da striature verticali più scure (vedi foto 2), che riescono ad ottenere grazie alla presenza di cromatofori sulla superficie del corpo.
Le dimensioni raggiungibili dallo sparide possono superare il metro di lunghezza per un peso max difficilmente quantificabile, viste le testimonianze di incontri con pesci di mole superiore ai 20Kg e addirittura del ritrovamento di un esemplare morto di 30 Kg (!!!).
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